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fenomenologia del mio cervello in movimento
E vennero le primarie... anzi no!
post pubblicato in vecchie storie democratiche, il 11 ottobre 2008
C'è molta attesa tra i giovani democratici italiani per le primarie del 17 e 18 ottobre

Questo sarebbe stato l'inizio formale del mio articolo formale sulle primarie dei giovani democratici.
Ma le primarie il 17 e il 18 ottobre non si faranno. Forse si parla di novembre. La data si decide (da sola? si autodecide?) martedì.
L'attesa però continua ad essere tanta e davvero mi stupisco di come i telegiornali preferiscano dare spazio a roba come la crisi universale dell'economia o di come la mia testa (mea culpa mea culpa) ogni tanto volga il pensiero all'università che è appena ricominciata portandomi novità tremende.

Insomma per comodità di chi viaggia su questo blog ignaro (beato lui) degli affari del PD faccio un breve riassunto, un bignami delle primarie.
  1. hanno diritto di voto tutti i ragazzi e le ragazze dai 14 ai 29 anni.
  2. si vota per eleggere il segretario nazionale, la costituente nazionale e quella regionale.
  3. si possono esprimere due preferenze, ma rigorosamente per persone di sesso opposto.
  4. chi volesse candidarsi deve scaricare il modulo dal sito del PD e raccogliere 15 firme per candidarsi alla costituente regionale, 30 per quella nazionale.
  5. i moduli di candidatura vanno consegnati al CPP (comitato promotore provinciale) entro 3 giorni dalle primarie
Mi dispiace non essere più esauriente, ma non posso fare di meglio.
Se nel frattempo vi viene voglia di darmi una mano, di chiedermi qualcosa o semplicemente di mandarmi a quel paese fatelo pure.
Io ho deciso di candidarmi all'Assemblea nazionale dei giovani democratici.
Mi hanno insegnato che non si annuncia mai la propria candidatura con anticipo, che "ti bruciano il nome", che ti fregano e altre stronzate. Io lo dico. Non cadrà mica il mondo!
Tutto va a rotoli nell'esatto istante in cui la gente si comincia a prendere sul serio
Se volete sostenere la mia candidatura scrivetemi a simonamelani@gmail.com e vi contatterò per farvi firmare.
Se volete candidarvi... scivetemi lo stesso e vi metterò in contatto con il CPP.

Si lo so, state pensando... ma come si candida lei e chiede ad altri di candidarsi? Vi sembra assurdo? Non avete visto niente!

note dell'autrice: sono tornata al vecchio stile del blog, quel fondo nero mi mandava in depressione. In grigiastro i miei pensieri. In nero quello che si può scrivere. Di più non ce la faccio, ma sto cercando di superare il blocco.

Se un giorno...
post pubblicato in Politica, il 2 agosto 2008
Se un giorno - spero mai - dovesse capitarmi di essere nella stessa situazione di Eluana Englaro, spero che i miei amici e i miei familiari si ricordino di quello che ho sempre sostenuto nella mia vita.
Diritto alla vita, alla vita dignitosa. Diritto di rifiutare la non vita. Eluana la pensava così, suo padre se lo ricorda bene. Un padre che ha perso una figlia ma non ha la possibilità di elaborare il lutto in pieno.
Una vicenda privata che diventa di dominio pubblico, paradigma dello scontro tra laici e cattolici, tra la Chiesa, che sempre più spesso ci dice come e quando dobbiamo fare qualcosa (o non fare) e il diritto a vivere (e morire) in uno Stato laico.

Se un giorno dovessero chiedermelo, se dovessi firmare o scrivere un testamento biologico, direi che come Eluana non vorrei mai vivere. Perchè non è  vita.

Se un giorno qualcuno volesse dire chiaramente, comportandosi di conseguenza, che il PD è un partito laico e che si batte per garantire ai cittadini la libertà di vivere e morire con dignità, così come i cattolici sono liberi di seguire i dettami della loro religione, mi sentirei un po' meglio.

Perchè io, l'abbandono dell'aula proprio non lo capisco. Perchè il pronunciamento della Corte colma un vuoto che il Parlamento non ha mai voluto/saputo/potuto colmare.
Si grida al conflitto tra poteri, ma il Parlamento non si è mai mosso. Dovrebbe farlo, dicono, a breve.
In Italia, senza casus belli, non si muove mai nulla.

La guida dell'opposizione in Sicilia
post pubblicato in Politica, il 15 maggio 2008

Il 22 maggio si insedia l'Assemblea regionale siciliana, senza un capo dell'opposizione legittimato dal voto popolare. Due anni fa c'era Rita Borsellino, forte del suo 41%. Quest'anno la vedo dura.
Il PD riunisce la costituente regionale (finalmente) domenica mattina a Catania: all'ordine del giorno le elezioni - analisi del voto o programmi per le provinciali? - e la situazione politica. Che è critica da morire.

La ricetta in Sicilia non può essere il volemose bene in salsa romana.
Ma il rischio è che, durante la costituente, emergano tutti i malumori che non hanno avuto sfogo finora: ancora una volta le liste nazionali, le regionali eccetera eccetera eccetera. Riflessioni sparse, le mie, che nascondono un po' di paura. Paura di disorganizzazione e scarsa efficienza della nostra controproposta legislativa. Che non può essere assente in virtù del fatto che "non abbiamo i numeri".

Per questo la domanda che il PD deve farsi e alla quale deve trovare risposta è:
chi guiderà l'opposizione in Sicilia?

Una cosa sensata
post pubblicato in vecchie storie democratiche, il 8 maggio 2008

Venerdì 9 maggio - ore 18,00
Federazione Provinciale del Partito democratico (quadrivio spinasanta - AG)




Semplice. Generazione Democratica della provincia di Agrigento si riunisce domani.
Vi arricampate???

Non è normale
post pubblicato in vecchie storie democratiche, il 6 maggio 2008

Sono state indette le primarie per scegliere il candidato alla presidenza della provincia di Agrigento. 11 maggio la fatidica datta. Poco tempo, ma c'erano di mezzo le elezioni e gli strascichi post elettorali delle regionali (delle politiche no, visto che la campagna nazionale l'hanno fatta davvero in pochi).
I candidati alla presidenza sono Peppe Arnone, consigliere comunale di Agrigento, dell'area Ecodem e Giandomenico Vivacqua.
Certo, meno di una settimana per farsi la campagna elettorlae ma soprattutto per dire alla gente che le primarie si faranno.
Non è normale.
Emilio Messana
- il nostro coordinatore -
è moooooolto soddisfatto
perchè siamo stati i primi ad indire le primarie. Peccato che il PD se la canti e se la suoni da solo, visto che, a quanto ne so, non sono stati consultati nè coinvolti gli altri partiti del centrosinistra agrigentino, altra cosa non normale, dato che la Sinistra Arcobaleno ha ottenuto 9000 consensi in provincia. E in nessun Paese normale 9000 voti possono essere buttai nel gabinetto.
Non è normale che "tanto perdiamo comunque" quindi si punta a fare "meno malafiura possibile".
Non è normale che Enzo Marinello ancora non sa se sarà deputato regionale o meno.
E ancor meno normale è che la federazione del Partito stia quasi andando a fuoco, a colpi di denunce, ricorsi e tribunali.
Leggere per credere.

O forse sono io a non essere normale, a stupirmi per le cose che succedono e ancor più per quelle che non succedono.

In tutto questo che ne dite se organizzassimo una riunione provinciale di Generazione Democratica per venerdì? Lancio il sasso, spero di  prendere in testa qualcuno e dare la sveglia!

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