.
Annunci online

fenomenologia del mio cervello in movimento
Scoperte
post pubblicato in Politica, il 24 marzo 2009
Ho scoperto a Palermo un bel posto. Si chiama Left, è pieno di bella gente ed è uno spazio aperto a tutti.
Il Left si trova all'angolo tra Via Roma e Via Vittorio Emanuele: ci fanno mostre, riunioni, proiezioni, performance artistiche e feste.
E domani, alle 21.oo ci sarà anche l riunione della sinistra palermitana. Così, chi vuole si arricampa.
Un bel modo, un bel posto. Secondo indiscrezioni, ai partecipanti non viene chiesto nulla. Ma proprio Nulla.
Niente euro simbolico, niente liste, niente voti. Niente banalità.
Solo idee. perchè quelle si che servono, per rimettere in piedi la sinistra in Italia.
Quindi, chi avesse un'idea di sinistra che gli avanza e proprio non sa dove metterla, può portarla al Left. Domani sera, alle 21.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. left palermo sinistra libertà

permalink | inviato da simonamelani il 24/3/2009 alle 18:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
parole nuove
post pubblicato in Diario, il 23 marzo 2009
Tutti i partiti sono alla ricerca di parole nuove. Di un nuovo linguaggio, per parlare alla gente, per farsi capire.
Come se il problema fosse delle persone, degli elettori, un ammasso di cerebrolesi che capisce solo le parole pizza, cani, rumeni o romeni e poche altre.
Non ci votano perchè non ci capiscono, diceva la guzzanti nei panni di d'alema.
Il punto è che un nuovo linguaggio non si costruisce piazzando proposte ad effetto che non verranno mai realizzate. Forse qualcuno ci casca, ma è solo un modo per sviare l'attenzione, per parlarsi addosso.
Vedo molti amici del Pd esaltati per quello che la giovane segretaria di udine ha detto all'ultima assemblea. Ha detto cose che pensano tutti. Bene. Ma alle standing ovation devono seguire i fatti. Perchè a dire cose sensate siamo bravi tutti.

Se invece di sperimentare parole nuove, provassimo semplicemente a fare quello che diciamo quando siamo tutti colti da sprazzi di buon senso e lucidità, non ci sarebbe bisogno di cercare altre parole.
Perchè le parole casa, salario, opportunità, futuro, legalità, trasparenza non hanno bisogno di sinonimi mirabolanti.
Bisogna fare. Perchè a parlare siamo bravi tutti.



permalink | inviato da simonamelani il 23/3/2009 alle 16:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
la guerra (e i sogni) dei poveri
post pubblicato in Diario, il 15 marzo 2009
A new york è scoppiata una maxirissa in pieno centro, con tanto di carica della polizia, feriti, ambulanze. Protagoniste un gruppo (parecchie migliaia in realtà) di ragazze, in fila per entrare ai provini di un noto reality show americano.

Senza andare troppo lontano, sono pronta a scommettere che una cosa del genere può accadere da un momento all'altro anche in Italia.
Tutto e subito. Una volta era uno slogan glorioso, ora una filosofia di vita per chi, nella disperazione e nel vuoto sociale e culturale, le tenta tutte non tanto per cercare di sopravvivere, quanto per arricchirsi in fretta, diventare famoso e - ovvio - fare una barca di soldi con il minimo sforzo.
E da qui ecco i centri scommesse pieni di gente dalla mattina alla sera, i videopoker con la fila di gente, il superenalotto e il gratta e vinci come arma di promozione di massa, come placebo per vivere una vita meno dura con il sogno dei soldi.

Da piccola ho sognato di fare il medico, la ballerina, la giornalista, l'astronauta e il fantino. E mille altre cose. Non sognavo certo di fare un mare di soldi. Almeno non così, tanto per farli.
L'altro giorno sul 101 un gruppo di ragazzi (avranno avuto 12 anni) parlava di come fare soldi subito.
E mentre uno proponeva di rubare motorini, l'altro pensava ad alta voce di cominciare a vendere cocaina. Basta parlare con quelli giusti, a quanto pare.
E quando uno di loro ha obiettato che con queste cose si va in galera - anzi al malaspina (che credo sia il riformatorio) - il più grande ha detto che quella, in caso, sarebbe stata solo "un'esperienza".

Nella guerra dei poveri ognuno si arrangia come può. E fa i sogni che si può permettere.
Ma se dei ragazzi sognano di fare gli spacciatori e le ragazze si prendono a pugni per fare un reality la colpa di chi è?

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. crisi reality sogni provini giovani guerra

permalink | inviato da simonamelani il 15/3/2009 alle 23:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Sfoglia gennaio        maggio
calendario
cerca